
Up Climbing 16 | Gen-Feb 22
UP CLIMBING #16
Bimestrale di arrampicata e alpinismo
ARRAMPICATA INDOOR
Un tempo lâarrampicata era solo sulla roccia. Ma, gia` dagli inizi del 1900, alcuni arrampicatori di punta iniziarono ad allenarsi a secco: trazioni, flessioni, pesi, sino alle prime arrampicate sui muri di mattoni e massicciate ferroviarie. Emilio Comici, John Gill, Reinhold Messner, Jim Collins, tutti pionieri di forme di training e di arrampicata giĂ proiettate verso il futuro.
Alla fine degli anni ottanta lâallenamento a secco si trasferi` definitivamente indoor, con la nascita dei primi muri nelle palestre, parallelamente alle prime competizioni su plastica.
Dopo il 2000 lâarrampicata indoor ha avuto un boom assoluto, non certo solo agonistico, diventando in poco tempo uno degli sport piu` amati e praticati, sia nelle citta` che altrove, con decine di migliaia di praticanti di ogni eta`, e con larga presenza femminile.
Questo numero di Up climbing cerca di fare il punto della situazione, con riferimento soprattutto allâindoor italiano, ma con dei flash e dei focus su luoghi e personaggi di altri paesi, dagli Stati Uniti al Giappone, dallâOlanda alla Russia.
Vedremo come le principali citta` hanno vissuto il passaggio dai garagewall alle grandi sale di oggi, analizzeremo le modalita` di frequentazione, i problemi connessi allâistruzione, alle figure professionali, alla sensibilita` dei tanti neofiti, seguendo anche la storia e le vicende di celebri palestre urbane.
Lo scopo e` di elaborare un dibattito e un disegno non casuale che ritragga il complesso mondo dellâindoor contemporaneo, con i suoi pregi, i suoi limiti, le sue proiezioni sul futuro.
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UP CLIMBING #16
Bimestrale di arrampicata e alpinismo
ARRAMPICATA INDOOR
Un tempo lâarrampicata era solo sulla roccia. Ma, gia` dagli inizi del 1900, alcuni arrampicatori di punta iniziarono ad allenarsi a secco: trazioni, flessioni, pesi, sino alle prime arrampicate sui muri di mattoni e massicciate ferroviarie. Emilio Comici, John Gill, Reinhold Messner, Jim Collins, tutti pionieri di forme di training e di arrampicata giĂ proiettate verso il futuro.
Alla fine degli anni ottanta lâallenamento a secco si trasferi` definitivamente indoor, con la nascita dei primi muri nelle palestre, parallelamente alle prime competizioni su plastica.
Dopo il 2000 lâarrampicata indoor ha avuto un boom assoluto, non certo solo agonistico, diventando in poco tempo uno degli sport piu` amati e praticati, sia nelle citta` che altrove, con decine di migliaia di praticanti di ogni eta`, e con larga presenza femminile.
Questo numero di Up climbing cerca di fare il punto della situazione, con riferimento soprattutto allâindoor italiano, ma con dei flash e dei focus su luoghi e personaggi di altri paesi, dagli Stati Uniti al Giappone, dallâOlanda alla Russia.
Vedremo come le principali citta` hanno vissuto il passaggio dai garagewall alle grandi sale di oggi, analizzeremo le modalita` di frequentazione, i problemi connessi allâistruzione, alle figure professionali, alla sensibilita` dei tanti neofiti, seguendo anche la storia e le vicende di celebri palestre urbane.
Lo scopo e` di elaborare un dibattito e un disegno non casuale che ritragga il complesso mondo dellâindoor contemporaneo, con i suoi pregi, i suoi limiti, le sue proiezioni sul futuro.











